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Contro il caos che ha caratterizzato gli ultimi anni scolastici, la ministra Valeria Fedeli annuncia l’assunzione di 52mila insegnanti nella scuola, con l’obiettivo di non iniziare l’anno scolastico nel caos delle cattedre scoperte e dei trasferimenti non ancora completati.

Vacanze posticipate dunque per i neoassunti professori e maestri della scuola primaria e dell’infanzia che dovranno indicare la destinazione scelta entro la prima settimana di agosto, nonché procedere alla firma del contratto.

Assunzione precari: previsti 380mila pensionamenti entro il 2026

Le 52mila cattedre annunciate della ministra dell’Istruzione sono solamente un primo tassello di una futura ondata di pensionamenti nel settore della scuola. Se infatti la riforma Fornero aveva bloccato gli imminenti pensionamenti, con l’allungamento dell’età pensionabile, in realtà questi sono solamente slittati. Secondo la Ragioneria Generale dello Stato, entrò il prossimo decennio saranno circa un milione i dipendente statali che andranno in pensione, di cui il 40% appartenenti al settore scuola.

Permane il vincolo di tre anni per gli insegnanti di ruolo neo-assunti. Il vincolo riguarda, così come in passato, i trasferimenti ma non la mobilità professionale. Per il passaggio di cattedra o ruolo non vi è alcun vincolo triennale nella provincia, mentre sono invece due i requisiti necessari: un anno di prova nel ruolo di appartenenza e il possesso del titolo necessario per accedere al ruolo richiesto.

A partire dal 2016, in riferimento alla mobilità per l’anno scolastico 2016/2017, è stato avviato un piano di mobilità straordinaria, così come previsto dalla Legge 107. La deroga, secondo il comma 108 della Legge, è stata estesa anche alle assegnazioni provvisorie.

Il rinnovo della deroga è previsto anche per il prossimo anno scolastico, così come prevede l’accordo sulla mobilità dello scorso dicembre.

Dopo il caos delle assunzioni, generato dal un “algoritmo sbagliato”, i docenti penalizzati da questo oppure tutti gli insegnanti titolari ma con una sede lontana da casa potranno avere una buona opportunità, anche se la deroga per la mobilità fa riferimento esclusivamente all’anno scolastivo 2017/2018.

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